Affermazione di Luigi Riva

In Italia ha un titolo terziario meno di un terzo dei 25-34enni, circa 14 punti sotto la media UE

Il nostro verdetto

~ Parzialmente vero

Nel 2024 il 31,6% dei 25-34enni ha un titolo terziario (meno di un terzo, quindi corretto), contro una media UE del 44,1%: il divario è di circa 12,5 punti, non 14.

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«È composto da una variegata realtà di imprese, piccole, medie e grandi, le quali devono tutte affrontare gli stessi problemi, che vanno dalla questione dimensionale alle sfide tecnologiche, dai nodi legati alla produttività fino alla difficoltà ad assumere talenti, che per le aziende che lavorano nel terziario avanzato è il problema più grande, dal momento che i profili necessari per queste imprese sono quasi esclusivamente laureati. Purtroppo, come emerge dal Quaderno del CNEL, in Italia ha un titolo terziario meno di un terzo dei 25-34enni, circa 14 punti sotto la media UE; il che ci posiziona penultimi su 28 Paesi»

— Luigi Riva, Riva descrive le difficoltà comuni alle imprese del settore, in particolare la difficoltà di assumere talenti, e cita i dati sul titolo terziario in Italia., intervista o evento pubblico di Confindustria Prom (testo di cronaca, canale non specificato), 14 ott

Citazione riportata da ANSA: Confindustria Prom, terziario avanzato vale 151 miliardi, +30% in due anni (2)

Fonti

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