Affermazione di Gregorio De Felice
Tra le famiglie con una persona occupata, l'incidenza della povertà assoluta è pari all'8,5% se l'occupato è un lavoratore dipendente, ma sale al 14,3% se l'inquadramento è come operaio o assimilato (dati Istat diffusi a metà ottobre 2026).
Il nostro verdetto
✓ VeroL'Istat riporta esattamente 8,5% per le famiglie con persona di riferimento lavoratore dipendente e 14,3% per operaio o assimilato, riferiti al 2025. Il dato riguarda la persona di riferimento, non ogni occupato.
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«Le statistiche sulla povertà, diffuse dall'Istat a metà ottobre, segnalano che tra le famiglie con una persona occupata, l'incidenza della povertà assoluta è pari all'8,5% se l'occupato è un lavoratore dipendente, ma sale al 14,3% - ha spiegato De Felice - se l'inquadramento è come operaio o assimilato. E' un tema su cui occorrere riflettere con urgenza, alla luce delle manifestazioni di profondo disagio sociale che hanno investito nelle ultime settimane diversi Paesi europei»
Citazione riportata da ANSA: Il Nobel all'Economia David Card: "Rivedere le politiche di sostegno ai lavoratori poveri"
Fonti
- [PDF] 9,6% 1,14 mln 14,3% - Istat · Fonte ufficiale
- La povertà in Italia – Anno 2025 - Istat · Fonte ufficiale