Affermazione di Angelo Bonelli

Nel secondo trimestre 2026 la pressione fiscale è salita al 43,5%, mezzo punto in più rispetto a un anno prima.

Il nostro verdetto

✓ Vero

Istat indica una pressione fiscale al 43,5% nel secondo trimestre 2026, in aumento di 0,5 punti percentuali sul secondo trimestre 2025.

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«Il governo Meloni racconta di più soldi nelle tasche degli italiani, ma l'Istat dice il contrario: nel secondo trimestre del 2026 il potere d'acquisto delle famiglie cala dello 0,9%, mentre la pressione fiscale sale al 43,5%, mezzo punto in più rispetto a un anno fa. Il quadro è chiaro. Il reddito disponibile cresce appena dello 0,4%, i consumi dell'1,7% e la propensione al risparmio scende al 6,7%. Le famiglie spendono di più perché tutto costa di più, a partire da energia e carburanti, e per farlo intaccano i risparmi. Quando salari e pensioni non tengono il passo con il costo della vita, a rimetterci è anche l'essenziale, fino alle cure. Meloni lascia il Paese dipendente dal gas e dagli interessi delle grandi compagnie energetiche e trova miliardi per le armi, ma non per salari, sanità e bollette. Questo è il conto delle sue scelte e oggi lo certifica l'Istat: più tasse, meno potere d'acquisto, meno risparmio.»

— Angelo Bonelli, Commento all'Istat sul potere d'acquisto, la pressione fiscale e il risparmio delle famiglie nel secondo trimestre 2026, con critica al governo Meloni., non specificato nell'articolo, 5 ott

Citazione riportata da ANSA: Istat: Bonelli, famiglie più tassate e più povere. Il governo presenta il conto

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