Affermazione di Adolfo Urso

Il governo ha salvato la raffineria di Priolo nel novembre 2022, quando sarebbe stata chiusa poche settimane dopo per effetto delle sanzioni europee alla Russia.

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«Insieme Picchetto Frattin abbiamo convocato le aziende che hanno raffinerie nel nostro Paese, molte sono multinazionali, in un tavolo apposito per concordare con loro sia le richieste da realizzare in Europa, perché l'Ue può e deve intervenire, sia altri strumenti che ci consentono di fronteggiare nuove emergenze che si profilano all'orizzonte. Noi abbiamo preservato le nostre raffinerie, lo abbiamo fatto sin dall'inizio della legislatura creando un cordone sanitario intorno alla prima raffineria italiana a Priolo, che visiterò sabato mattina, con la nuova proprietà che se non fossimo intervenuti in quei giorni del novembre del 2022, appena giunti al governo, sarebbe stata chiusa da lì a poche settimane come effetto delle sanzioni europee giuste e legittime alla Russia. Abbiamo salvaguardato quello stabilimento e ora l'abbiamo accompagnato nelle nuove mani italiane, ma anche con l'esercizio responsabile previdente della golden power quando alcune raffinerie italiane sono state cedute in questi anni a multinazionali straniere. L'ultima sono quelle di Socar, in quelle prescrizioni abbiamo chiesto che siano preservate produzione e approvvigionamenti nel territorio nazionale»

— Adolfo Urso, Illustrava la convocazione delle aziende con raffinerie in Italia e la difesa degli impianti, in particolare quello di Priolo e la cessione a Socar., a margine di un evento di Confindustria ad Ancona, 2 ott

Citazione riportata da ANSA: Urso, 'su carburanti l'Italia è modello di responsabilità sociale'

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