Armando Palombo
Fiom
Affidabilità · da sempre
Servono almeno 10 verifiche per un punteggio (ora 0).
- Vere 0
- Parzialmente vere 0
- Fuorvianti 0
- False 0
Nessuna verifica con questi filtri nel periodo. Mostra tutte
Non verificabili
Dichiarazioni per cui non abbiamo trovato una fonte ufficiale sufficiente: non hanno un verdetto e non contano nel punteggio.
-
Venerdì, a mezzanotte, i commissari dell'ex Ilva hanno inviato una Pec al prefetto. «Mercoledì hanno firmato a Roma e inviato al prefetto una lettera che garantiva la continuità produttiva. Venerdì, a mezzanotte, hanno inviato una Pec prendendo in giro tutta la città: chi firma mercoledì una carta…»
-
Il venerdì successivo, a mezzanotte, i commissari hanno inviato una PEC che disponeva un aumento della cassa integrazione. «Mercoledì hanno firmato a Roma e inviato al prefetto una lettera che garantiva la continuità produttiva. Venerdì, a mezzanotte, hanno inviato una Pec prendendo in giro tutta la città: chi firma mercoledì una carta…»
-
I commissari di Acciaierie d'Italia hanno firmato a Roma e inviato al prefetto una lettera che garantiva la continuità produttiva il mercoledì precedente. «Mercoledì hanno firmato a Roma e inviato al prefetto una lettera che garantiva la continuità produttiva. Venerdì, a mezzanotte, hanno inviato una Pec prendendo in giro tutta la città: chi firma mercoledì una carta…»
-
Il numero di cassintegrati richiesto era di 870 lavoratori su 915 a Cornigliano (ex Ilva) «Tutti hanno capito, dalle forze dell'ordine alla politica, che noi 870 cassintegrati su 915 non ce li beviamo»
-
La richiesta di cassa integrazione dei commissari dell'ex Ilva riguardava 870 cassintegrati su 915 dipendenti dello stabilimento di Cornigliano. «Tutti hanno capito, dalle forze dell'ordine alla politica, che noi 870 cassintegrati su 915 non ce li beviamo»